Questo sito utilizza cookie tecnici. I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e a garantirVi una corretta navigazione del sito.

Questo sito utilizza anche cookie di terze parti. Per maggiori informazioni visionare l'informativa sull'utilizzo dei cookie.
Utilizzando questo sito Voi acconsentite all'utilizzo dei cookie da terze parti.

Il Comune

Cassacco

Il Comune di Cassacco si trova a quindici chilometri a nord di Udine, sulle colline dell’anfiteatro morenico del Tagliamento e confina, con i comuni di Magnano in Riviera, Tarcento, Tricesimo, Colloredo di Monte Albano e Treppo Grande.
Il territorio comunale è costituito dal Capoluogo e da quattro frazioni, Conoglano, Martinazzo, Montegnacco e Raspano, insediate su altrettanti rialzi collinari, ognuna delle quali è contraddistinta da una chiesa con propria tipologia architettonica.
Conoglano e Montegnacco si sviluppano urbanisticamente come continuazione del capoluogo, mentre Martinazzo e Raspano sono collocate in posizione più periferica a nord della strada provinciale di Buja che rappresenta, per chi giunge da Tricesimo, la via d’accesso al centro del capoluogo stesso.
Il torrente Soima, affluente del torrente Cormor, che segna per un lungo tratto la linea confinaria con Tricesimo, attraversa il versante sud-est della vasta campagna aratoria di Cassacco e Conoglano e rappresenta un elemento caratterizzante del paesaggio locale.

Un diverso modo per scoprire il territorio di Cassacco è rappresentato dagli anelli storico-naturalistici da percorrere a piedi o in bicicletta lungo le più significative bellezze paesaggistiche.

Le frazioni di Cassacco

A Cassacco si giunge imboccando dopo Tricesimo la strada provinciale diretta a Buja. Entrando in paese si incontra sulla destra il castello quattrocentesco e si giunge, proprio alle spalle della chiesa parrocchiale di san Giovanni Battista, opera del parroco – architetto Angelo Noacco, consacrata nel 1898.

Nella piazza si trovano la sede municipale, la posta, farmacia, alcune attività commerciali e di ristorazione e gli sportelli bancari.
Nel capoluogo sono localizzate le principali strutture scolastiche (scuola infanzia e primaria) e sportive (oltre al campo di calcio e palestra comunale, l’auditorium, la biblioteca, il centro parrocchiale, la sede delle Associazioni più rappresentative e la neogotica torre campanaria inaugurata nel 1926.

Conoglano

L’abitato di Conoglano sorge lungo la dorsale collinare che guarda il corso terminale del torrente Soima. La frazione è suddivisa in diversi borghi, secondo uno schema urbanistico rimasto pressoché integro. Quelli certamente più noti e preziosi sono i borghi Miotti, Baiutti e Menut.
La chiesa dei santi Filippo e Giacomo, è stata aperta al pubblico alla fine degli anni venti del secolo passato. Nella piana del Soima è possibile visitare il mulino Ferrant, settecentesco mulino ad acqua oggi adibito a locale di ristorazione: un tempo una parte dell’edificio era destinata al mulino, mentre al piano superiore c’era la vera e propria abitazione del conduttore.

Martinazzo

Martinazzo si trova ad un chilometro dal capoluogo e si sviluppa sul versante ovest del Coldean, un rialzo su cui svetta anche il serbatoio pensile d’inizio secolo dell’acquedotto. Proseguendo per la strada sterrata che attraversa il Coldean si raggiunge la villa Gallici Deciani del secolo XVII. Il nucleo storico risulta accentrato intorno alla piccola e graziosa chiesa secentesca di San Martino, dal cui nome è derivato il toponimo della località. Partendo dalla chiesa e dirigendosi verso Raspano si incontra un’ancona votiva con affrescata una deposizione. A Martinazzo si trova anche il Borgo Simeoni, una corte rurale del tardo seicento il cui accesso avviene attraverso un tradizionale sottoportico.

Montegnacco

La località è fisicamente separata in due dalla strada “Pontebbana” ma il centro più antico ed i fabbricati artisticamente più rilevanti si trovano nella parte ovest. La splendida Villa Gallici Deciani, che si intravede anche provenendo da Tricesimo, è sicuramente la testimonianza più rilevante, insieme alla chiesa di San Giusto che si trova proprio all’ingresso del lungo viale alberato antistante il sontuoso edificio di epoca veneziana.

La Pontebbana costituisce l’asse lungo il quale si attestano la parte degli esercizi commerciali e delle attività di servizio utilizzate anche dagli abitanti dei comuni limitrofi.
Nel tratto di strada che unisce la Pontebbana con la Chiesa e la villa si trova anche il Monastero del Carmelo Gesù di Nazareth, inaugurato il 7 novembre 1965. Le monche carmelitane vivono con semplicità, alternando il lavoro alla preghiera; la chiesa della struttura è aperta ai fedeli.

Raspano

Posta all’estremità nord occidentale del territorio comunale la località si sviluppa sostanzialmente in due nuclei, il Borgo di Sopra, e l’abitato che si attesta attorno alla ottocentesca chiesa di San Marco le cui origini risalgono al tardo Medioevo. Il campo sportivo e le annesse strutture per le feste paesane rappresentano un punto d’incontro soprattutto per i più giovani. La torbiera “Cichinot”, costituisce senza dubbio, dal punto di vita ambientale un’area naturalistica di rilevante interesse. A Raspano riposa lo scrittore Carlo Sgorlon che ha trascorso qui lunghi periodi della sua vita, descrivendo e ricordando in alcune opere momenti e personaggi di questa terra.

Il castello

La posizione altimetrica del sito castellano lungo l’antica direttrice che conduce al nord ha favorito, a decorrere dall’età tardo-antica, la costruzione di una postazione difensiva.
L’attuale struttura, sviluppatasi intorno all’originaria torre sud, risale alla metà del Quattrocento con limitate modifiche in tempi successivi. Nel corso dei secoli XIII e XIV il Castello fu di proprietà dei Legio, dei della Torre, dei Savorgnan della Bandiera ed infine , dal 1466, dei Montegnacco che negli stessi anni costruirono la chiesetta dell’Assunta, ampliata nella prima metà del secolo XVIII.
Il complesso castellano è composto da due torri quadrangolari, un tempo merlate, che fiancheggiano il corpo centrale a cui si addossano costruzioni di epoca posteriore.
Si conserva ottimamente anche la cinta muraria con i resti delle pietre che sorreggevano i camminamenti di ronda.
La parte più antica, di probabile fondazione alto-medievale, è individuata nelle fondazioni della torre sud. Nel Castello sono presenti alcune pregevoli testimonianze lapidee di età romana, trasportate da Aquileia nel corso del secolo XVI secondo la sensibilità antiquaria dell’epoca.
La leggenda e la tradizione orale narra che il Castello ed il vicino maniero di Tricesimo, per oltre un secolo appartenuti alla famiglia dei Montegnacco, fossero collegati da un cunicolo sotterraneo al quale si accedeva scendendo quaranta gradini. Il complesso, di proprietà privata, viene periodicamente utilizzato per manifestazioni e concerti ed è visitabile su appuntamento.

Villa Gallici - Deciani (Montegnacco)

Costruita alla fine del secolo XVII ad opera di Giovanfrancesco Gallici, l’imponente villa veneta di Montegnacco costituì per due secoli la dimora di campagna di un ricco casato di origine bergamasca trasferitosi in Friuli nella seconda metà del Seicento.
A Udine i Gallici avviarono dapprima attività commerciali nel settore dei tessuti e successivamente fondarono una stamperia che ebbe notevole fortuna tanto da essere prescelta per la pubblicazione degli editti e delle leggi delle magistrature udinesi.
Alla villa si accede da uno stradoncino caratterizzato da dolci pendenze e lente curve finchè si giunge al portale in ferro battuto sormontato dallo stemma di famiglia.
Di fronte alla facciata si apre il verde della campagna alla quale sembrano fare da guardia due imponenti statue che demarcano il vialetto che conduce alla chiesa di San Giusto.
La trifora, con le decorazioni in pietra, la sopraelevatura centrale a timpano, le piramidi che alzano e snelliscono la costruzione, moltiplicano le linee verticali e rendono armonioso l'intero complesso architettonico.
Il salone centrale, al quale si accede da un'ampia scala di pietra divisa da due rampe con balaustre e statue, abbellito da stucchi e un prezioso ballatoio, viene utilizzato per cerimonie e manifestazioni.