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Ambiente

Il Comune di Cassacco è situato in un ampio e panoramico anfiteatro morenico, che in Friuli Venezia Giulia si frappone fra la zona montana prealpina e la pianura. Il paesaggio è quello tipico delle colline friulane dove, piccoli rilievi s'intercalano a prati e campi coltivati.
Nel corso della primavera del 2004 il biologo dott. Alberto Candolini ha predisposto, su incarico dell'Unione dei Comuni di Cassacco/Treppo Grande, un pieghevole dal titolo "Itinerari storico naturalistici" dove sono individuati cinque diversi percorsi per scoprire il territorio sia dal punto di vista più specificatamente ambientale, sia sotto l'aspetto architettonico e storico.
Questa zona, caratterizzata dalla presenza di terreni acidofili è ricca delle tipiche essenze forestali che vedono la mescolanza di molte specie latifoglie come la rovere, il frassino, l'acero, il ciliegio selvatico, l'olmo, il tiglio, il carpino bianco ed il castagno che, ancora oggi, in talune parti ricoprono superfici anche estese e dove è possibile osservare altre piante come il nocciolo, il pioppo nero, il pioppo tremolo, l'orniello.

La "Torbiera Cichinot", sita all'estremità nord del Comune, in località Raspano, nei pressi del torrente Soima rappresenta un sito importante dal punto di vista naturalistico, riconosciuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia con apposito Decreto nel 2001 ed oggetto di uno studio presentato all'Università degli Studi di Udine nell'ambito di un corso di perfezionamento per la formazione degli insegnanti delle scuole secondarie.
In tale ambito sopravvivono ancora numerose specie vegetali rare come orchiedee, genziane ed un particolare piccolo giunco palustre dal nome scientifico di "Schoenus".
Ed è proprio per le sue peculiarità ambientali che l'area collinare del Comune di Cassacco, costituisce l'habitat ideale per diverse specie di animali; non è difficile incontrare il capriolo (ormai comune ed abbondante anche in queste zone), il cinghiale (che nelle sue scorribande notturne, spesso si ferma anche in branchi numerosi) o la volpe che, proprio qui, vive ormai stabilmente.
Non occorre particolare fortuna per imbattersi anche in un'elusiva faina, puzzola o donnola instancabili persecutori di topi ed arvicole; se poi ci avviciniamo alla boscaglia, non di rado si possono osservare scoiattoli o ghiri che si rincorrono tra gli arbusti, i rami ed il sottobosco rifugio di altri piccoli mammiferi come ricci, talpe, toporagni, ed arvicole.
Anche gli uccelli sono ben rappresentati; sul territorio di Cassacco, vivono infatti molte specie sia stanziali che migratorie tra le quali, tanto per citarne solo alcune, Corvi, Gazze, Ghiandaie, condividono l'habitat con tutta una schiera di piccoli e grandi uccelli: dalle cinciallegre ai Fringuelli, dai Merli alle Poiane, dagli Sparvieri ai Gufi, Allocchi e Civette fino ad arrivare ad un uccello assai raro: il Re di Quaglie.

panoramica della strada lungo il Soima
panoramica della strada lungo il Soima

La ricchezza faunistica è particolarmente favorita dalla presenza del torrente Soima, corso d'acqua che si snoda sinuosamente attraversando gran parte del territorio di Cassacco. Ricco di pesci tipici di queste acque, la Soima rappresenta un insostituibile punto di alimentazione sia per molti uccelli ittiofagi tra i quali, quelli più noti sono senza dubbio il Martin pescatore, il Merlo acquaiolo, l'Airone rosso e cenerino, sia di altre specie limicole o di aree umide come le timide e schive Beccaccie ed i Beccaccini. In alcune tratti, poi, esiste una vera e propria colonia stabile di Germani reali che, talora in buon numero, non di rado si possono ammirare in volo anche dalla strada statale. Grazie al sostegno dell'Amministrazione Comunale nel corso del 2001-2002 è stato condotto uno studio specifico sull'ambiente acquatico e l'ittiofauna del torrente Soima.

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