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Indagine su ambiente acquatico ed ittiofauna
del torrente Soima
La conoscenza degli elementi fondamentali che costituiscono il patrimonio
naturale, soprattutto in questi ultimi anni, è diventata
un'esigenza particolarmente sentita da parte di molti Enti
ed Organismi che si occupano, seppur con competenze diverse,
della gestione del territorio dove, quasi sempre, sono presenti
corsi d'acqua, talvolta all'apparenza insignificanti.
La protezione qualitativa delle acque siano esse di falda che di
superficie, costituisce un problema di grande attualità ecologica
ed igienica.
Grazie all'Amministrazione comunale di Cassacco, il dott.
Giorgio De Luise ha condotto uno studio-ricerca su il torrente
Soima ed in parte sul torrente Cormor.
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Fino ad ora, le uniche notizie ufficiali su questo
torrente, risalgono ai primi del '900 e riguardano solo l'aspetto
prettamente geologico.
Il presente lavoro, invece, ha cercato di fornire un'immagine della
situazione ambientale del sito; la realizzazione si è articolata
in due distinte fasi: la prima autunno-invernale,e la seconda primaverile.
Il principale obiettivo dei temi affrontati, è stato quello
di fornire, anche attraverso la comparazione dei dati rilevati nelle
due diverse stagioni, un quadro generale sulla qualità dell'acqua
del Soima e sulla sua vita animale, analizzando, attraverso
specifici campionamenti, la sua fauna acquatica: dai pesci ai diversi
organismi animali e vegetali presenti nell'acqua gamberi inclusi,
la sua distribuzione, nonché la presenza di fauna terrestre
legata, in qualche modo, all'acqua.
Dai dati è emerso un quadro d'insieme che dimostra come,
anche un piccolo corso d'acqua, nasconda, al suo interno, e sulle
sue rive una ricca vita animale e vegetale. il Soima, per l'aspetto
chimico fisico delle sue acque, pur non a pieni voti, può
essere "promosso"; lo stesso dicasi per il Cormor
che, prende addirittura un voto superiore.
Da quanto visto, infatti, si può dedurre come la qualità
dell'acqua nella porzione del Soima che scorre nel territorio del
Comune di Cassacco, sia sostanzialmente buona; questo giudizio,
in ogni modo, resta limitato alle sole analisi eseguite che forniscono
soltanto un singolo "fotogramma" dell'area, scattato
in un preciso momento (inverno 2001).
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I° fase: situazione ambientale inverno 2001 (valle)
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II° fase: situazione ambientale primavera 2002 (valle) |
Immagini riprese in due diverse stagioni dal ponte
che attraversa
il Soima lungo la strada Cassacco - Ara
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Dalla composizione morfologica ed ambientale, nonché
dalla presenza, seppur esigua, di alcune specie d'invertebrati acquatici
(macrobentos), si può già azzardare un giudizio,
seppur preliminare e sintetico, sulla qualità complessiva
dell'ambiente Soima e Cormor: da un punto di vista
prettamente tecnico il primo può essere comparato ad una
classe intermedia tra la Classe II° e la Classe I°, il secondo
certamente ad un corso d'acqua di I° Classe.
Per quanto riguarda la situazione della fauna ittica del torrente
Soima, la prima fase dell'indagine ha evidenziato la presenza di
tutta una serie di pesci appartenenti principalmente alla famiglia
dei Ciprinidi; Carpe, Tinche, Cavedani
e tanti altri di piccola taglia (chiamati comunemente vrie).
Essi abitano, in folti gruppi di individui di ogni classe d'età,
i vari tratti del torrente che, spesso, condividono anche con altri
compagni pinnuti tra i quali le Anguille ed i Lucci
che fanno da padroni.
Interessante segnalare il ritrovamento nel tratto visitato del Cormor
ed in parte nella confluenza con il Soima, di pesci sostanzialmente
diversi per abitudini ed ambienti di quelli fin qui elencati ovvero
trote Fario, trote Iridee e Sanguinerole che,
proprio per la diversa conformazione e qualità del sito,
hanno trovato un habitat adeguato tanto da riprodurvisi spontaneamente.
Neppure il gambero, seppur in piccolo numero, manca all'appello.
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Nel corso dei sopralluoghi, in entrambi gli ambienti
visitati, sono stati avvistati anche alcuni esemplari di avifauna
per lo più ittiofaga o, comunque, legata agli ambienti
umidi ed acquatici, tipica di zone umide e con buona presenza di
cibo. Trattasi di uccelli che si cibano principalmente di pesci
ma anche occasionalmente di insetti acquatici, crostacei e chiocciole,
sempre d'acqua dolce. Tra le specie avvistate, quelle più
significative sono senza dubbio il Martin pescatore, il Merlo
acquaiolo, l'Airone cenerino; l'obiettivo è pure
riuscito a catturare l'immagine di un Cormorano specie in
questi ultimi tempi, particolarmente insidiosa soprattutto per gli
allevamenti ittici ma anche per i fiumi ed i laghi.
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A titolo di curiosità, lungo le rive del
Soima, mi sono imbattuto anche in alcuni uccelli solitamente
timidi e schivi che, per il particolare piumaggio ben si mimetizzano
in zone simili: la beccaccia ed il beccaccino. In
alcune tratti, poi, esiste una vera e propria colonia stabile di
germani reali che, talora in buon numero, si possono ammirare
in volo soprattutto in prossimità del complesso commerciale
Alpe Adria.
Il presente lavoro ha anche considerato la possibilità di
applicare la fitodepurazione al locale depuratore (processo che
in sostanza altro non fa che copiare ciò che naturalmente
fa madre natura) pratica, questa, che ormai è d'uso corrente,
in molti Paesi europei dove e si è giunti ad un tal grado
di depurazione dell'acqua reflua, da allevarvi specie animali acquatiche
come il gambero, simbolo di un ambiente pulito ed incontaminato
e che pertanto funge anche da campanello d'allarme per la qualità
delle acque.
Per maggiori informazioni o per una consultazione del lavoro
integrale ci si può rivolgere direttamente presso gli Uffici
Comunali di Cassacco.
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