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posizione geografica e orografica di Cassacco ha
avuto senza dubbio una parte importante nella localizzazione degli
antichi insediamenti abitativi. Nelle vicinanze passava la via consolare
Julia che da Aquileia portava al Norico e che per secoli ha rappresentato
uno dei più importanti assi di raccordo fra l’Adriatico
ed il Danubio centrale. Sul rialzo del castello, probabilmente con
lo scopo di completare il sistema difensivo già disposto
nella zona di pianura, venne costruito, nel IV secolo d.C., un fortino,
sebbene molte testimonianze materiali anche di epoca antecedente
siano sparse in altri siti.
Al castello di Cassacco, caratterizzato dalle sue
due torri massicce unite da un corpo basso centrale, si giunge da
una suggestiva stradina in salita, al termine della quale si scorge
la chiesa dell’Assunta esterna al perimetro del castello.
Fatto non comune per il Friuli, questo castello non subì
assedi o distruzioni, anche se vi fu un periodo compreso tra il
XIII e il XIV secolo in cui l’immobile passò più
volte di proprietà, finché nel 1466
venne acquisito dalla famiglia di Montegnacco. Alcuni membri di
questo casato si distinsero per l’amore per la cultura e le
lettere.
L’altra emergenza storicamente ed architettonicamente rilevante
è rappresentata dalla Villa Gallici
Deciani, costruita a cavallo dei secoli XVII-XVIII,
che rappresenta l’esempio più settentrionale di villa
veneta. Si tratta di un palazzo padronale, con scalone centrale
con balaustre, di una foresteria, terminante con una piccola torre
con cappella, di una piccola barchessa e di alcuni rustici. La villa
appartenne, fino al 1881, ai Gallici, un casato
di origine bergamasca che nel 1600 si trasferì
in Friuli, ed in seguito alla famiglia Deciani che ne è l’attuale
proprietaria.
Cassacco, sorto come nucleo edificato sottostante il castello, è
stato sino a pochi decenni fa un borgo essenzialmente agricolo.
Dopo il terremoto del 1976 c'è stata una
notevole diminuzione dell'attività in questo campo, mentre
si è parallelamente sviluppata l'attività produttiva
e commerciale, anche attraverso la riconversione di strutture industriali
andate in crisi negli anni ottanta. Per la sua vicinanza alla città
di Udine ed il suo paesaggio lievemente collinare oggi rappresenta
una meta ambita per la residenza.
Per approfondimenti è possibile consultare la seguente
bibliografia:
- AA.VV., “Cassacco, motivi di storia e di cultura.
Atti dell’incontro di studio del 19 dicembre 1992”,
Centro Studi Neviani e Comune di Cassacco, Spilimbergo, 1998,
pp. 114. In particolare:
- CANDUSSIO Aldo, “Ritrovamenti di età
preistorica e di età romana”;
- BUORA Maurizio, “Monumenti antichi a
Cassacco”;
- BAIUTTI Giorgio, “Documenti sul cinquecentesco
Castelnuovo di Montegnacco”;
- DE CILLIA Antonio, “Antonio di Montegnacco,
segno di contraddizione della cultura friulana del Settecento”;
- MIRMINA Emilia, “Motivi Nieviani a Cassacco
e dintorni”;
- GARZONI Giuseppe, “Enrico Fruch ispiratore
di Luigi Garzoni”;
- BAIUTTI Giorgio, “Castello di Cassacco”,
Consorzio per la salvaguardia dei castelli storici del Friuli
Venezia Giulia,Cassacco, 1987, pp. 100 (è in corso la ristampa
riveduta ed integrata);
- BAIUTTI Giorgio, “Divisioni familiari e patrimoniali
dei Montegnacco dopo la costruzione del Castelnuovo”,
Spilimbergo, 1997, pp. 56;
- GIORGIO BAIUTTI - Antichi statuti di Cassacco, Montegnacco
e Raspano -ed. Comune di Cassacco, traduzione in friulano
e direzione editoriale dott. Mario Martinis
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